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Klettern Rosengarten- LatemargruppeKlettern Rosengarten - SchlernKlettern in den Dolomiten

Arrampicarsi ...




Klettern in der Rosengarten-Latemar-Gruppe La zona di re Laurino, il leggendario Catinaccio e il mondo delle bambole di pietra del Latemar sono per i “conquistatori” di vette e gli arrampicatori ambiziosi, il paradiso in terra.
Seguendo le orme dei grandi alpinisti come Stabeler e Santer, Dimai e Villgrattner, guide alpine abilitate vi condurranno attraverso le meravigliose pareti del Catinaccio e le Torri del Vajolet .
II o VII grado, il sentiero è la meta, e la soddisfazione dopo aver concluso un tour è cosa certa. Per quanto riguarda le arrampicate, nei circostanti massicci si trovano molteplici palestre di roccia per tutti i livelli di difficoltà. 

Informazioni alpine
aggiornamento su tempo e slavine (+39) 0471 27 11 77
soccorso alpino Tires 0471 64 22 22
Segnale di emergenza alpino: Segnalare otticamente o acusticamente sei volte in un minuto facendo ogni volta una pausa di dieci secondi. Ulteriore pausa di un minuto e poi riprendere il segnale. La risposta ha luogo quando nello spazio di un minuto vengono dati 3 segnali con intervalli regolari.



Klettern in den Dolomiten

Il sentiero Massimiliano

Dislivello: 218 m
Durata: 2.30 h

Un sentiero sulla cresta dei Denti di Terrarossa. Dal Rifugio Alpe di Tires a Rifugio Bolzano al Monte Pez o in direzione opposta. Su un fianco l’Alpe di Siusi, sull’altro le vedute in profondità, sulla Val di Camin.


Il sentiero Massimiliano, una bella salita non particolarmente difficile, sebbene su alcuni punti piuttosto esposta, è raggiungibile sia dal Rifugio Alpe di Tires (2438 m) sia dal Rifugio Bolzano al Monte Pez (2457 m). Il percorso è ben agevole in entrambi i sensi.

Una classica escursione è il sentiero che congiunge, in moderata ascesa, il Rifugio Bolzano al Monte Pez (2457 m) al Rifugio Alpe di Tires (2438 m). Dopo circa un’ora di cammino, il sentiero n. 4 porta ad una diramazione con il segnavia "Cima di Terrarossa – Sentiero Massimiliano". Si continua su un sentiero evidente fino alla Cima di Terrarossa a 2655 m di altitudine. La vetta è la più alta di questa regione ed offre un panorama fantastico. Sul sentiero attrezzato si passa ora la cresta verso i Denti di Terrarossa. Il sentiero valica già nel primo tratto un passaggio particolarmente ripido (può darsi che occorra ancorarsi alla fune) e si snoda complessivamente piuttosto esposto, ma provvisto di numerosi punti di ancoraggio. Meravigliosa vista sull’Alpe di Siusi. Sul versante nord-occidentale dei Denti di Terrarossa ci s’imbatte in un pittoresco arco naturale. Passandolo sbuchiamo sull’altro versante e saliamo verso sud alla vetta del Grande Dente di Terrarossa (2653 m). Al di sotto dei precipizi si riconosce il tetto del Rifugio Alpe di Tires (2438 m). Proseguiamo verso la forcella che separa il Grande Dente dagli altri Denti di Terrarossa (passaggi attrezzati con funi). Si scende a sud lungo una ripida gola che sbocca in ghiaioni. Da qui si raggiunge in breve il Rifugio Alpe di Tires.

ITINERARIO IN DIREZIONE OPPOSTA:
In direzione opposta questo sentiero inizia dal Rifugio Alpe di Tires, da dove si sale fino alla prima vicjna fune metallica. In una gola si sale poi fino ad una forcella con vista sull’Alpe di Siusi. Si prosegue a sinistra fino al Grande Dente di Terrarossa (2653 m). Si scende lungo la cresta e attraverso un arco naturale. Proseguendo si raggiunge il Passo dei Denti di Terrarossa (dal quale in casi d’emergenza si può ridiscendere al rifugio). Chi continua può salire fino alla Cima di Terrarossa alla fine del sentiero.


Ulteriori vie ferrate sul gruppo del Catinaccio:

Via ferrata Passo Santner
Luogo di partenza: Rifugio Aleardo Fronza alle Coronelle, 2339 m, meravigliosa salita nel cuore del Catinaccio, incorniciata da scoscese pareti e torri con un meraviglioso panorama.
Dopo circa 2 ½ - 3 ore, si raggiunge il Rifugio Santner, 2734 m. Il ritorno può essere fatto seguendo lo stesso percorso dell’andata oppure lungo il sentiero nr. 542 passando per i Rifugi Re Alberto e Vajolet, si prosegue poi lungo i sentieri Nr. 541 e nr. 550 e attraversando il Passo delle Coronelle si ritorna al Rifugio Aleardo Fronza.  
Sentiero segnalato: nr. 542s
Difficoltà: è richiesta una buona resistenza.


Via ferrata Roda di Vael
Punto di partenza: Rifugio Paolina: 2125 m. Arrampicata in tutta sicurezza passando dalla cresta nord fino alla cima della Croda Rossa, vetta principale della parte sud del gruppo del Catinaccio.
Variante:salita fino al Rifugio Aleardo Fronza (sentiero attrezzato) o sotto la Torre Finestra, proseguimento dell’arrampicata del Masarè e ritorno al Rifugio Paolina.
Sentiero: nr. 539 und nr. 551
Difficoltà: facile-media


Via ferrata Masarè

Luogo di partenza: Rifugio Aleardo Fronza, 2280. Questa arrampicata si ricollega nell’estremità meridionale alla via ferrata di Roda di Vael e porta dal Rifugio Aleardo Fronza e fino alla Punta Masarè, 2585 m. Da qui discesa al Rifugio Aleardo Fronza.
Difficoltà: da media a difficile.



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