Fam. Psenner & Schroffenegger
I-39050 Tires • Weißlahn 21 • Alto Adige
tel. +39 0471 64 21 26
fax +39 0471 64 20 33
info@weisslahnbad.com
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Sciliar - Catinaccio
Il Parco Naturale dello Sciliar - Catinaccio
Il Parco Naturale Sciliar-Catinaccio si estende su una superficie complessiva di 6.796 ettari, nelle Dolomiti altoatesine occidentali. Assieme alla Zona di tutela paesaggistica dell'Alpe di Siusi forma un'area naturale unitaria.
Lo Sciliar , con le due cime Punta Santner e Punta Euringer, è considerato uno degli emblemi dell'Alto Adige. Il punto più alto del massiccio è dato dal Monte Pez (2.563 m). Anche i boschi attorno a Tires, a Fiè e a Siusi nonché la Val Ciamin fanno parte del Parco Naturale e dal 2003 anche il Catinaccio è entrato a far parte della zona tutelata.
Soltanto in poche zone delle Dolomiti la storia della loro genesi è così viva e tangibile come in quest'area. Il basamento del massiccio è costituito generalmente da rocce di colore rosso scuro che appartengono al complesso porfirico-quarzifero di Bolzano. Su di esso poggia l'arenaria della Val Gardena, il cui contenuto ferroso rende il terreno circostante di colore rosso vivo.
L'elevato contenuto in argilla del terreno spiega, in questa zona, l'abbondanza di ruscelli, sorgenti e torbiere (come ad esempio la Palude Grande). La caratteristica sagoma dello Sciliar è da ricondurre proprio alla particolare composizione geologica del massiccio. La dolomia dello Sciliar caratterizza la struttura corallina delle Dolomiti occidentali.
La zona di mezza montagna di Fiè, Siusi e Castelrotto è ricca di insediamenti preistorici. I ritrovamenti di Umes e Aica di Fiè testimoniano come queste zone soleggiate siano state sempre abitate fino dall'età del bronzo.
Oltre al Centro visite Sciliar-Catinaccio di Tires, il parco offre ora anche un punto informativo posizionato presso una delle porte principali all'area protetta, ovvero il Laghetto di Fiè allo Sciliar. La struttura intende offrire al visitatore una panoramica del parco, degli habitat e delle specie floristiche - faunistiche in cui si imbatterà percorrendo i principali sentieri della zona tutelata. In particolare viene posto l'accento sugli ambienti umidi e sugli uccelli del parco grazie a svariati esemplari e la riproduzione del loro canto
Itinerari nel Parco Naturale Sciliar-Catinaccio - tra antiche culture e nuovi orizzonti
Itinerario: Bagni di Lavina Bianca presso Tires (1.175 m) – Val Ciamin – Rifugio Alpe di Tires (2.440 m) – Rifugio Bolzano (2.450 m) – Val Orsara – Bagni di Lavina Bianca (1.173 m)Tempo di percorrenza: un'intera giornata
dislivello: 1.275 m
grado di difficoltà: impegnativo
Dal parcheggio dei "Bagni di Lavina Bianca" ci si dirige fino al Centro Informativo del parco presso la Malga Ciamin. Da qui parte il sentiero n° 3 che si snoda attraverso la magnifica Val Ciamin, con frequenti attraversamenti del torrente fino al "Buco dell´Orso" (1.850). Al bivio si prosegue per il ripido sentiero n° 3a (attrezzato con funi) in direzione dell´Alpe di Tires (2.440 m). L´attraversamento dell'altipiano dello Sciliar dall´Alpe di Tires fino al Rifugio Bolzano (sentiero n° 3 - 4) è già stato descritto nella prima escursione. Da qui in direzione sud-est, il sentiero n° 2 riconduce in direzione Bagni di Lavina Bianca/Tires. Il sentiero costeggia la parte nord del Monte Cavaccio fino all'Orsara (Bärenfalle). La discesa attraverso la "Bärenfalle" non è difficoltosa, ma molto ripida. Attraverso i boschi della Val Ciamin si raggiunge nuovamente il punto di partenza.



