Fam. Psenner & Schroffenegger
I-39050 Tires • Weißlahn 21 • Alto Adige
tel. +39 0471 64 21 26
fax +39 0471 64 20 33
info@weisslahnbad.com
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Camminare in montagna ...
... fa bene alla salute!
... in Alto Adige non è un problema, in qualunque stagione e ad ogni altezza. L’Alto Adige è un paradiso per escursionisti! Alte vette, vie ferrate, sentieri ameni, vigneti, parchi naturali, pascoli, alte vie e numerosi laghi non aspettano altro che di essere da voi scoperti! Apprezzerete il fascino dei monti e della natura policroma e ad ogni passo cangiante! Conoscere l’Alto Adige nella sua varietà vuol dire soprattutto esplorare la sua natura rigogliosa, avvolta da un silenzio che libera la mente e lo spirito.
"In un paesaggio mozzafiato caratterizzato dalla varietà, dai contrasti e dal duro lavoro dei contadini”
Tires è un piccolo paese situato a 1020 m nella regione delle Dolomiti. Nella val di Tires, la natura è ancora intatta: prati inondati di fiori, boschi e le montagne maestose vi invitano a fare delle bellissime passeggiate ed escursioni. E una regione ideale per chi cerca il rilassamento e la natura.
La rete di seniteri dell'area vacanze Rosengarten - Latemar si sviluppa per 530 km, correndo fra monti e valli!
Il Rosengarten-Latemar non è solo il più vasto comprensorio escursionistico dell'Alto Adige, ma è anche uno dei più vari. Tra il fondovalle - dove le temperature sono gradevoli dalla primavera fino all'autunno - e l'elevata regione dominata dalle rocce dolomitiche, potrete passeggiare in paradiso, scarponi ai piedi. L'intera rete sentieristica è ben segnalata e mantenuta al meglio. Il paesaggio viene diligentemente curato dai contadini, occupati a portare il bestiame al pascolo. I loro rifugi, dove un tempo veniva stipato il fieno, sono diventati accoglienti punti di ristoro fra i monti, dove vengono serviti speck e vini di produzione propria, come anche canederli, omlette e polenta.
Per conoscere ogni angolo delle nostre belle montagne, il servizio bus navetta vi porta in girò per tutta la zona. E se qualche volta vi siete stancati un po' troppo, gli impianti di salita vi portano più vicino al vostro traguardo.
Qui di seguito alcuni suggerimenti per delle incantevoli escursioni.
Escursione dai Prati del Latemar al Lago di Carezza
Una facile escursione che mena a splendide ampie radure con meravigliosi scorci sul gruppo del Catinaccio. Itinerario:
Il percorso parte dal Passo di Carezza, raggiungibile con autobus pubblici o anche in auto, vista la disponibilità di numerosi posti per parcheggiare lungo la strada.
Al Passo di Carezza si prende la stradina sterrata che inizia proprio di fronte all’Hotel Rosengarten e volge a meridione. Dopo qualche dozzina di metri, arrivati ad un bivio con la marcatura "Cima Pope", s’imbocca a destra. Dirigendosi al bosco attraverso i prati in moderata ascesa, si passa sotto le funi metalliche di uno skilift. Già in prossimità del bosco ci s’imbatte nel piccolo segnavia "17"; su una salita pietrosa si risale il monte, sbucando in breve tempo a ca. 1870 m d’altitudine su una stradina forestale che, salendo dolcemente, conduce in poche dozzine di metri nel bosco ad un’inferriata: è l’accesso alla seconda radura dei Prati del Latemar. Proseguiamo ora su una traccia ben marcata (segni in bianco/rosso sulle pietre) che s’inclina tra i prati, arrivando infine al margine superiore della selva a circa 1910 m d’altitudine. Passando i prati e man man che si sale si apre una meravigliosa ampia veduta sul Catinaccio e la regione del Lago di Carezza. Sulla parte superiore della radura alcuni pali segnaletici indicano la direzione per Cima Pope (sentiero n. 17), che da qui si raggiunge in ca. 1.30 ora. Chi preferisce fare il giro e rientrare su un altro percorso, deve ora tenersi lungo il margine superiore del bosco. All’inizio si scende rapidamente verso una strada forestale, seguendo però dopo un breve tratto la traccia a destra (ovest/nordovest) con il segnavia 13 che mena a valle. Scendendo attraverso ampi prati si perde ben presto quota e si raggiunge un alpeggio sito sul margine inferiore del prato. La malga si raggiunge su un largo sentiero forestale, da seguire verso valle prima con il segnavia n. 13 e poi con il n. 21. Infine, presso la stazione a valle dello skilift già noto dall’andata, si arriva nuovamente sui prati nelle vicinanze del Lago di Carezza. Termina qui il nostro giro panoramico sui Prati del Latemar.
Escursione San Cipriano - Orsara - Rifugio Bolzano
Un’ascesa ripida tra un avvincente paesaggio roccioso verso l’altopiano dello Sciliar. Un percorso svariato, ben tracciato e su alcuni punti dotato di ponti.Itinerario:
A questa escursione dovrebbe accingersi solo chi è allenato, perché già il primo tratto per sormontare la lunga ed erta salita richiede forza e resistenza. Si sale sul sentiero n. 2 da Bagni Lavina Bianca, attraversando in considerevole ripidezza un meraviglioso paesaggio selvatico montano. Un palo segnaletico contrassegna chiaramente il sentiero n. 2, che inizia proprio dal posteggio. Il percorso si snoda nel bosco, sboccando nella cosiddetta Orsara. Nel bosco si passa accanto ad una sorgente in una caratteristica caverna. L’Orsara è uno strapiombo scosceso, e il nostro cammino s’inerpica a zig-zag fino alla Sella Monte Cavaccio a 2069 m di altitudine. Visto quanto è stretta e ripida la forra e considerando il dislivello del percorso si raccomanda di accingersi alla salita alle prime ore del mattino, per non farsi sorprendere dal sole di mezzodì, che soprattutto in luglio ed agosto picchia inesorabile. Una volta raggiunta la verde Sella Monte Cavaccio, continueremo sul sentiero n. 2, passeremo poi intorno alla Cappella di San Cassiano, da dove si sale al Rifugio Bolzano (2457 m) attraversando prati alpini in un meraviglioso paesaggio d’alta quota.
Escursione dalla malga Tuff proseguendo fino al Rifugio Hoferalpl
Meravigliosa escursione adatta a qualsiasi età e in ogni periodo dell’anno.Dal Laghetto di Fiè si percorre un’incantevole strada forestale attraverso il bosco e passando per il Laghetto Huber raggiungere in circa mezz’ora la malga Tuff e da qui discendere. Il percorso è segnato dal cartello “Malga Tuff 2”. Dalla strada sterrata sale a curva un sentiero che porta alla malga attraverso una corta salita che diventa molto ripida nell’ultimo tratto. Variante: Senza dubbio vale la pena il sentiero più lungo che va dalla Malga Tuff al rifugio Hoferalpl. Si seguono le indicazioni per il sentiero nr. 1. Dopo aver attraversato il Rio di Fiè ci vuole circa mezz’ora di camminata per raggiungere il Rifugio Hoferalpl Da qui si può scendere verso Umes.
Escursione al Monte Cavone e alla Punta Völsegg
Dai Bagni di Lavina bianca fino al Rifugio Tschafon e salita al Monte Cavone (Punta Völsegg). Discesa passando per Schönblick e poi attraverso il bosco ritorno a Bagni di Lavina bianca: lunga camminata circolare attraverso il bosco con meraviglioso e ampio panorama.Partendo a piedi dall’Hotel, si percorre un tratto di strada asfaltata per proseguire poi a mezza quota salendo lungo la strada sterrata denominata “Sentiero forestale Wuhn” Si giunge ai prati di Wuhnleger e si incontra il laghetto di Wuhnleger. Nelle sue acque si specchiano i profili rocciosi delle cime del Catinaccio e delle Torri del Vajolet. Leggermente a nord rispetto al Lago Wuhnleger inizia il sentiero nr. 4. Proseguendo di poco in salita nel bosco, all’altezza di una croce in legno, un cartello ci offre la scelta tra una salita ripida sterrata e un "comodo" sentiero. Quest’ultimo si trova a mezza costa, è più lungo dell’altro, ma offre durante il percorso delle panchine per ritemprarsi. Il nostro consiglio, soprattutto per il tratto oltre i 1545 m,è quello di scegliere il sentiero “comodo” anche solo per lo splendido e ampio panorama sulla Valle di Tires. Dopo un tratto ripido con alcuni pini mughi si spunta finalmente nella vasta e verde sella con il Rifugio Tschafon.



